21 settembre 2011 - Brasimone
Bivio Trasserra - sent. 039 - Serra Zanchetto - Lago Brasimone
Ritorno in auto.    
9 Km     ORE 3    Disl. 300 m

Itinerario in parte su sterrato in parte su sentiero fino alla Serra dello Zanchetto. Poi , per ragioni di tempo, su strada asfaltata fino al Lago.
Pranzo al Ristorante Da Gilberto sul lago

DIARIO DI LAURA

Partecipanti               Alessandra,Alba, Anna, Caterina, Carla, Dani, Isa, Isora, Laura, Patti, Sandro, Ulli

                                     Antonio, Camilla, Lucia che convergeranno in diversi momenti da diversi punti

                                     cardinali

Durata                         tre ore

 

Eccomi di nuovo qui, per la seconda passeggiata consecutiva del nuovo anno: non vorrei che diventasse un vizio.

Alle nove meno un quarto da Cate. Io, Patti, Anna e Ulli saliamo in macchina con Carla e per tutto il tragitto fino a Vergato ci impegnamo allo spasimo per scrivere la zirudela per Iso e Cate, che compiranno gli anni domani.

Gli ingranaggi cerebrali girano vorticosamente, con gran rumore di ferraglia, causa l’età e l’uso solo  saltuario dei medesimi. Cerchiamo di coinvolgere anche Ulli, chiedendole di trovare una rima con Wittgenstein, che ci tornerebbe utile per Cate, ma lei non ci riesce.
 A un certo momento alzo lo sguardo e vedo che il cielo è tutto nuvoloso. Aiuto, proprio oggi che non ho preso l’ombrello! Ma gli altri mi rassicurano : Sandro ha detto che ci sarà il sole, dove andremo.
 A Rioveggio ci fermiamo alla pasticceria, dove ci aspettano Ale ed Antonio. Ale mi dice che, avendo telefonato a Sandro per chiedergli se sarebbe stata una passeggiata impegnativa, lui ha risposto: “ Ma figurati, c’è anche la Laura! “. Come se fossi handicappata. E quindi gli ho dovuto fare una scenata.
 Ripartiamo e dopo un po’ – vicino a Traserra, mi dicono, ma non ne so niente perché impegnatissima a scrivere la zirudela – ci fermiamo in uno spiazzo nel bel mezzo del nulla e aspettiamo Alba, che viene da Porretta.
 Dopo poco arriva, come avrà fatto a trovarci…Prendiamo un sentiero che sale molto dolcemente fino ad arrivare allo spartiacque, dove proseguiamo in pari, con belle viste a destra e a sinistra sui monti circostanti.
 C’è il sole, come promessoci, e la temperatura è mite. A un certo punto Sandro ci chiede : “ Che monte è quello? “ e noi, in automatico, rispondiamo “ Il Vigese! “  e infatti lo è, ma da quell’angolazione lì è irriconoscibile, è come guardare il lato corto di un rettangolo.
 Camminiamo – sempre troppo lentamente, dice Sandro - , chiacchieriamo, mangiamo more ( ma ormai sono un po’ rinsecchite). Quando arriviamo sulla strada asfaltata è ormai l’una e un quarto e un cartello dice che il lago dista tre km. Non ce la faremo mai ad arrivare al ristorante all’una e mezzo, come da prenotazione. Tanto più che dopo un km un cartello dice che ne mancano ancora tre. Intanto Ale, che è fuori allenamento, è molto stanca quindi chiediamo ad Isa, che ci sta aspettando al ristorante , se ci viene a prendere, e lei lo fa. Quando arriva, per non lasciarle sole, saliamo anche io e Dani.
 Arrivate  al ristorante ci sediamo in riva al lago e ci prendiamo l’aperitivo. Dopo poco arrivano gli altri. Entriamo e ordiniamo. Mentre aspettiamo che ci portino i primi, leggiamo la zirudela e consegnamo i regali: due libri, più una calcolatrice per Iso offerta personalmente dal Capo.
 Quello che ci è mancato dell’Isora – appena reduce da un soggiorno di tre settimane in Sardegna assieme a Cate – sono i conti esatti / fatti in fretta, ratti ratti /. E mentre loro erano al mare / ore ed ore a conteggiare / e perfino litigare / per dividere e sommare / e il totale ricavare. Inoltre delle piante tutto sa / le tigelle lei ti fa / di consigli non e avara / per saggezza montanara.E che dir di Caterina? Un folletto, una fatina / di lettura è appassionata / ce ne parla in passeggiata / Se ne va di vetta in vetta /come fosse una capretta/ Ma cos’è quel fil di fumo / che si leva dall’erbetta? / la sua amata sigaretta / che lei fuma in luogo erto  / in assenza dell’Alberto.
  Arriva il tris di primi, e sono tutti buonissimi, difficile dire qual è il migliore. Buoni anche i secondi e i contorni. Finiamo con una torta di compleanno, caffè e liquori, il tutto per 24 euro. Alle quattro ci alziamo e ci avviamo stancamente per la passeggiata intorno al lago. Non sarebbe meglio mangiare dei panini  invece di andare al ristorante?, chiede qualcuno. Ci fermiamo subito  con la scusa di osservare e fotografare dalla diga le nostre ombre sulla vegetazione sottostante. Dopo poco ci stendiamo  e stiamo lì a chiacchierare sul bordo del lago, tutto scintillante di pagliuzze d’oro, una bellezza. Verso le sei Isa porta gli altri guidatori alle macchine, e questi tornano a prenderci. Baci e abbracci. A casa alle otto circa.

 

aspettando...alba

panorama su tutto il crinale appenninico

camugnano

e' arrivata!

quelo!!

finalmente si parte

il corno

terre rosse, calanchi di argille rosse

castiglione e il bacino di santa maria

il cimone

finalmente il brasimone

il centro enel

eccoci da gilberto

sapevano che arrivavamo!

auguri a cat e isora!

e chi se move!!

base aliena

ci decidiamo a fare un piccolo giro sul lago

la diga

c'è chi ci imita!

quasi ci raggiungono

sembra sermide!

fine giro

ci dissetiamo d'acqua, dopo il vino!